Le tecniche utilizzate

La mia specializzazione primaria è la Kinesiologia Applicata, ma sono anche un esperto di: Sacro-Occipital Technique (S.O.T), Neurologia Funzionale, Bio Energetic Synchronisation Technique (B.E.S.T.), Total Body Modification (T.B.M.) e il Metodo Activator.

Anche la terapia Cranio-Sacrale occupa una grande parte del mio lavoro. Ho sviluppato il mio protocollo di lavoro, che prevede un sistema delle priorità: un’evoluzione di quello sviluppato dai miei colleghi delle cliniche Sanrocco. Di seguito, tutte le tecniche che posso utilizzare a studio con i miei pazienti.

E’ una tecnica che usa indicatori del corpo (come dei specifici punti dolenti) in un processo conciso e cronologico al fine di determinare malfunzionamenti scheletrici, cranici, neurologici e viscerali. Ciò incorpora delle tecniche specifiche che indirizzano:
  1. Cambiamenti clinici nella biomeccanica degli arti, del bacino e della colonna vertebrale.
  2. Complicazioni viscerali esaminate in conformità a dei punti riflessi.
  3. Disfunzioni craniche e suturali
  4. Disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare
  5. Chiropratica pediatrica (spesso concentrandosi su problemi dell’apprendimento e dislessia).
  6. Concetti base della nutrizione per ottimizzare il funzionamento di ogni apparato del corpo.

E’ una tecnica diagnostico-terapeutica che permette di valutare e curare gli squilibri del corpo a livello strutturale, metabolico (biochimico) e mentale (emotivo) tramite l’analisi della risposta muscolare mediata da uno stimolo appropriato.

I test muscolari sono dunque una finestra sul sistema nervoso, il quale governa l’apparato muscolare e regola la funzione degli organi (relazione muscolo-organo), l’assorbimento di nutrienti nel corpo e la secrezione di ormoni.

La Kinesiologia rende dunque il dottore capace di risalire alla vera causa dei disturbi del paziente. La Kinesiologia applicata è un ottimo strumento per la valutazione dell’impatto che una molteplicità di stimoli endogeni ed esogeni hanno sul sistema nervoso.

Comprese nella kinesiologia applicata ci sono tecniche emotive, di analisi dei meridiani della medicina cinese, e di tanti riflessi linfatici e vascolari, oltre che a delle tecniche di base di terapia muscolare e di aggiustamenti vertebrali ed extra-vertebrali.

E’ una tecnica che prevede la correzione dei blocchi vertebrali tramite l’utilizzo di un particolare strumento caricato a molla con 4 livelli d’intensità che saranno utilizzati in base alle diverse parti del corpo che necessitano trattamento. Questo metodo risulta particolarmente utile per il trattamento dei bambini e delle persone anziane, magari osteoporotiche o a rischio di esserlo.

L’analisi di questa tecnica che individua i blocchi (sublussazioni) da trattare è anche molto interessante poiché si basa sulla risposta del corpo attraverso la lunghezza degli arti inferiori a degli stimoli attivi che consistono in alcuni particolari movimenti effettuati dal paziente sul lettino.

Essenzialmente questo metodo rappresenta una più che valida alternativa allo sblocco manuale (anche per le persone che hanno qualche remora a farsi sbloccare. Infatti, dà loro la possibilità di essere trattati e stare bene con la chiropratica, senza dover necessariamente essere aggiustati manualmente).

Probabilmente la più diffusa tecnica di sblocco utilizzata dai chiropratici di tutto il mondo. Una volta individuate le sublussazioni, esse vengono rimosse attraverso il contatto specifico, l’isolamento del segmento target, la messa in tensione dell’area in questione e l’applicazione di un thrust che potrebbe provocare uno scrocchio che coincide con lo sblocco.
Nessuna paura! Lo scrocchio non è altro che lo scambio di gas tra l’esterno e l’interno della capsula che avvolge ogni articolazione del corpo. Nella fattispecie azoto che esce e ossigeno che entra.

Il cranio, come la colonna vertebrale costituisce una solida struttura che protegge il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale). Tra lo strato osseo del cranio e il cervello, tuttavia, esiste una membrana tensile che si chiama dura madre (una delle tre meningi che avvolge il S.N.C.), la quale si attacca sul cranio e sul sacro-coccige. L’anatomia del cranio è malleabile nonostante essa appaia rigida, solida e inamovibile e differisce da quella di ogni altra articolazione del corpo poiché le sue articolazioni sono suture e si espandono e contraggono seguendo la respirazione e un ritmo indipendente e primitivo chiamato respirazione primaria.

Qualora occorressero dei blocchi in questi movimenti del cranio o del complesso sacro-coccige, la dura madre sviluppa tensione che favorisce/promuove l’insorgere di molti sintomi (mal di testa, stati emotivi alterati, possibili sintomi cardiovascolari, l’incapacità di rispondere alle terapie, il recupero incompleto dai disturbi in questione). La terapia cranio-sacrale consiste nell’applicazione di contatti fermi ma delicati, nelle aree craniche o sacrali, dove sono presenti blocchi.

Differisce da altre tecniche di aggiustamento poiché la correzione non richiede nessun thrust, ma avviene seguendo il movimento delle suture, sentendo se sono bloccate in espansione o contrazione e tenerle ferme fino al momento in cui si sente un rimbalzo (rebound), dopodiché si ricomincia a seguire il movimento delle suture per costatare che hanno ripreso a muoversi correttamente. Così facendo, si ripristinerà il corretto funzionamento del sistema cranio-sacrale.

E’ una tecnica, principalmente emotiva e molto delicata e rilassante. Il principio di questa tecnica è che il subconscio che regola l’omeostasi sia funzionale che strutturale lavora solamente nel “qui ed ora”. La risposta di difesa del corpo a degli stimoli, anche emotivi, altera le funzioni fisiologiche come anche tono muscolare e postura. Questa risposta di difesa può essere accesa o inibita. Il corpo non fa differenza tra stimoli esterni e memoria interna quando deve attivare questa risposta. Questa risposta fisiologica è sempre appropriata allo stimolo, ma lo stimolo non è sempre appropriato alla situazione corrente, o nel miglior interesse dell’omeostasi.

Gli stimoli della memoria solitamente non hanno niente in comune con le esigenze fisiologiche/ormonali delle situazioni correnti; infatti quando una situazione scatena una memoria simile a un’esperienza passata che aveva suscitato paura, rabbia o apprensione, la stessa ansia che era insorta allora, ricorrerà in questa nuova situazione. Il compito di questa tecnica è di aggiornare la fisiologia al momento attuale qualora essa fosse bloccata in una condizione passata.

Con l’utilizzo di questa tecnica si ottengono informazioni riguardo il tipo di blocco, da quanto tempo esso persiste e qual è l’emozione che causa il blocco. Anche qui i contatti sono molto leggeri e si aspetta l’insorgere di un polso e la sincronizzazione dello stesso, sotto i contatti, il quale significa che l’aggiornamento è stato eseguito correttamente.

E’ una tecnica che aiuta il corpo a guarirsi dagli squilibri e dalle disarmonizzazioni. Anche questa tecnica usa la forza muscolare come indicatore di salute. Con la disfunzione di un organo, un muscolo risulterà debole. TBM usa i punti della riflessologia per valutare la funzione di un organo. Quando un punto è toccato e il muscolo esprime una debolezza momentanea, questo significa che c’è un problema funzionale su quell’organo specifico. Un altro modo di esaminare è tramite l’uso di fiale test. Queste sono preparati radionici, omeopatici contenuti in piccoli tubi che contengono solo le informazioni elettromagnetiche di una sostanza come: virus, batterio, alimento, allergene. Mettendo la fiala sul plesso solare, se il corpo è vulnerabile rispetto a quella sostanza il muscolo sarà debole.

La correzione può essere eseguita con l’aggiustamento chiropratico o con l’ausilio dell’activator. A seconda di quale organo è colpito seguirà una specifica sequenza di correzione corrispondente a quell’organo specifico. Per rendere più facile la comprensione di questo concetto useremo un analogia tra il corpo umano ed il computer. Il nostro corpo in effetti è il miglior computer mai inventato. Il sistema nervoso centrale sono il processore centrale e la nostra pelle è come un touchscreen.

Come nel computer, abbiamo delle icone che rappresentano dei programmi specifici (come word, excel ecc…). Sul nostro addome e torace ci sono dei punti specifici che rappresentano gli organi. Possiamo usare le fiale test come un cd di dati per controllare se il corpo è intollerante a qualche sostanza. Questo sarà messo sul plesso solare. Se non è allergico, il corpo sarà forte, se invece lo è il corpo, presenterà una debolezza espressa come debolezza muscolare. A questo punto si riprogrammerà il proprio computer biologico aggiustando delle vertebre del rachide. Dopo la correzione, gli allergeni saranno nuovamente esaminati e il corpo risulterà forte. Dopo aver riprogrammato l’organismo, le informazioni dovranno essere salvate come nel computer. Si metteranno dei soffici cunei sotto la schiena affinché le informazioni siano salvate.

Per massimizzare l’effetto del trattamento e i risultati, deve essere messo in atto il controllo degli zuccheri e si deve bere 1 l di acqua per 25 kg di peso durante il giorno. Con TBM si possono trattare problemi come: allergie, depressione, deficit dell’attenzione e infezioni ricorrenti e molto altro.