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Chiropratica dell’infanzia

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Negli studi chiropratici è possibile incontrare pazienti di tutte le età: dall’atleta, all’adulto, al pensionato ai neonati. Questi ultimi sono i pazienti che in linea di massima riscontrano i benefici dei trattamenti chiropratici più velocemente di tutti.

Iniziamo con un’introduzione generale sul parto. Molti colleghi sostengono che il parto sia uno tra gli eventi più traumatici nella vita di una persona, perché il bambino è afferrato con forza e tirato con ancor più vigore dal grembo materno. Naturalmente l’applicazione di queste forze sul neonato, può provocare lo svilupparsi di alcuni problemi.

C’è da premettere che al momento del parto, il cervello è l’unico organo non ancora sviluppato del tutto, infatti, a questo punto sono presenti solo alcune connessioni cerebrali (sinapsi), che servono a regolare la pressione sanguigna, il metabolismo e la respirazione. Tuttavia all’interno dell’utero, il feto forma dei riflessi, che si chiamano primitivi, i quali facilitano il passaggio del feto all’interno del canale vaginale. Come accennato prima, molte funzioni cerebrali non sono complete alla nascita, infatti il neonato non vede ancora bene e non riesce ad interpretare suoni ad alta frequenza, sebbene riesca a percepire la voce della mamma.

I riflessi primitivi ci rendono capaci di affrontare i nostri primi mesi di vita, quando le funzioni cerebrali non sono ancora sviluppate del tutto, permettendoci di portare a compimento azioni che ci rendono possibile la sopravvivenza.

Alcuni di questi riflessi primitivi sono:

  1. RIFLESSO SPINALE DI GALANT il quale consente la torsione del neonato al passaggio nel canale vaginale.
  2.  RIFLESSO DEL TONO CERVICALE ASIMMETRICO che ci fa ruotare durante il parto, o muovere corpo e testa insieme quando percepiamo voci familiari oppure quando siamo a pancia sotto.
  3. RIFLESSO PALMARE il quale ci permette di afferrare qualsiasi cosa tocchi il palmo della nostra mano.
  4. RIFLESSO DEL MORO che permette al sangue del tronco di passare alle estremità in situazioni di pericolo, facendo aggrappare il bambino alla mamma.
  5. RIFLESSO DI SUNZIONE che ci rende in grado di succhiare il latte dal seno materno.

Nel corso del primo anno di vita, questi riflessi sono sostituiti da altri riflessi, che chiamiamo: posturali. L’inibizione dei riflessi primitivi è considerata una tappa fondamentale dello sviluppo. Esiste tuttavia la possibilità che questi riflessi non siano inibiti rallentando la formazione di task cerebrali più complessi, che si potranno acquisire solo quando i riflessi primitivi scompaiono, dunque provocando disturbi dell’apprendimento.

Per fare un esempio, qualora il riflesso del tono cervicale asimmetrico dovesse persistere, il bambino sarà incapacitato di ruotare la testa in modo indipendente dal tronco e dagli occhi. Questa incapacità al momento dell’apprendimento della lettura complicherà drasticamente il processo.

Naturalmente il chiropratico sa testare questi riflessi assicurandosi che il bambino raggiunga correttamente tutte le tappe dello sviluppo. Qualora il chiropratico avesse una preparazione in neurologia funzionale, sarà anche in grado di velocizzare il processo d’inibizione di questi riflessi (in assenza di malattie neurologiche), se l’età prevede che tale riflesso dovrebbe essere già assente.

Altre conseguenze che possono scaturirsi dalla mancata inibizione dei riflessi primitivi sono: disturbi dell’udito, disturbi visivi e comportamentali.

Al giorno d’oggi si riscontrano sempre più bambini con disturbi dell’apprendimento. Tali problemi non nascono solamente a causa della mancata inibizione dei riflessi primitivi, ma anche a causa di squilibri del bilanciamento tra gli emisferi cerebrali, specialmente durante la stimolazione propriocettiva, motoria, vestibolare e tattile. Gli emisferi devono pertanto lavorare in maniera sinergica non soltanto con il resto del corpo, ma anche tra di loro.

Attività come il linguaggio coinvolgono entrambi gli emisferi, seppur in modo diverso, perché l’emisfero sinistro è associato con il linguaggio verbale, mentre quello destro con il linguaggio non verbale. Qualora i due emisferi non lavorino in perfetta sinergia si potrebbero sviluppare problemi con la comunicazione sia verbale che non verbale. Un’altra attività che richiede il lavoro sinergico dei due emisferi è la scrittura. Disturbi della grafia possono essere indicatori di una povera collaborazione tra le due parti del cervello.

I problemi dell’infanzia più comunemente affrontati dalla chiropratica:

PLAGIOCEFALIA: o testa piatta, ovvero l’appiattimento di uno o più ossa craniche. Questo problema ha un’incidenza maggiore nei gemelli piuttosto che nei figli unici. La Plagiocefalia può essere causata da:

  • posizione podalica o trasversa nell’utero
  • disallineamento del bacino della madre
  • parto assistito dall’uso di strumenti quali la forcipe o la ventosa
  • insufficienza di spazio nell’utero
  • lungo travaglio

PROBLEMI DELL’ALLATTAMENTO: La sunzione in realtà è un’attività che avviene già nell’utero dalla 18° settimana di gestazione, con il bambino che ciuccia le proprie dita. Questo task richiede la coordinazione della lingua, della mandibola, dei muscoli facciali e di deglutizione e del labbro inferiore. La perfetta coordinazione di queste strutture permette al bambino di creare il fenomeno del sottovuoto, fondamentale al fine di succhiare il latte correttamente, e di ingerire solo il latte materno. Quando questo fenomeno viene meno, oltre al latte, l‘infante ingerirà anche aria che potrebbe causare coliche e/o dolori addominali.

Il mancato attaccamento al seno può avere molteplici cause come un problema dell’articolazione temporo-mandibolare, che provocherà una tendenza del bambino a distaccarsi dal seno, oppure un problema mandibolare, il quale, d’altra parte, provocherà una sunzione eccessiva.

Il chiropratico tramite l’applicazione di dolci contatti cranici, riesce a riallineare queste strutture.

REFLUSSO E COLICHE: E’ molto comune che un infante affetto da reflusso si presenti con un’eccesiva quantità di vomito nel corso della prima settimana di vita. Più in là con l’età si possono anche costatare dolori al petto e tosse cronica.

E’ stato anche dimostrato da alcuni ricercatori che durante il primo anno di vita ci sia un’eccessiva sensibilità al latte in polvere, il quale ha la capacità di provare irritabilità dell’intestino come anche l’introduzione precoce di cibi solidi.

OTITE: L’otite nei neonati è più comune di quanto si pensi e si manifesta con effusione e infiammazione dell’orecchio medio provocati da agenti patogeni come batteri o virus. Nel caso del virus è stato dimostrato come un corretto drenaggio venoso dall’orecchio ai linfonodi e un sistema linfatico funzionante al 100% aiutino a combattere l’infezione. Il chiropratico tramite una visita esaustiva della salute del bambino, riesce ad analizzare quali possano essere le cause del malessere di vostro figlio, e attraverso i suoi aggiustamenti, riesce a ripristinare un corretto funzionamento del sistema nervoso il quale impatterà positivamente il livello generale della salute del bambino. Anche in questi casi gli aggiustamenti sono molto delicati e tendenzialmente si adotta una tecnica di correzione denominata: “touch and hold” ovvero tocca e mantieni una leggera pressione.