Chiropratica & Gravidanza

Share on facebook
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on email

Tra le categorie di persone che traggono notevoli benefici dai trattamenti chiropratici, si annoverano anche le donne in gravidanza. Costoro, infatti, durante questo meraviglioso periodo della loro vita vanno incontro a svariati cambiamenti: sia fisiologici sia strutturali, come l’allentarsi dei legamenti, il rilassamento dei muscoli pelvici, l’aumento di volume del seno, che in alcuni casi può provocare tensioni sul tratto cervicale della colonna vertebrale, lo spostamento del baricentro in avanti e di conseguenza alterazioni posturali.

Questi cambiamenti sono dovuti all’aumento della produzione di un ormone che si chiama progesterone, prodotto dalle ovaie e dalla placenta, e dell’ormone relaxina; i quali, causando il rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico, dell’addome e l’allentarsi dei legamenti, consentono la facilitazione della fase espulsiva al momento del parto. Suddetti cambiamenti strutturali, comportano una maggiore instabilità del bacino e della sinfisi pubica, che in ultima analisi si tradurrà in:

Ÿ Rotazione della pelvi

Ÿ     Instabilità dell’articolazione sacro-iliaca

Ÿ     Mal di schiena

Ÿ     Pubalgia

Questi cambiamenti saranno tollerati dalla donna incinta con più difficoltà, qualora essa conduca uno stile di vita sedentario, pertanto non sottoponendosi a nessuna forma di esercizio fisico. Proprio per questo motivo, il tono muscolare non sarà adeguato a sopportare l’ulteriore stress fisico.

La lombalgia (dolore al tratto lombare della colonna vertebrale), tendenzialmente subentra al 5° mese di gravidanza, perché il feto cresce, forzando l’utero nella cavità addominale. Paralleli alla lombalgia, caratteristica di questo periodo, possono presentarsi anche dolori al costato e acidità di stomaco.

Altre alterazioni strutturali, come disfunzioni del diaframma o del pavimento pelvico, hanno il potere di limitare il movimento del feto, quando questo giunge nella cavità addominale.

Al momento del parto è fondamentale che il feto sia in posizione cefalica, ossia con l’occipite rivolto in avanti, per avere un travaglio senza complicazioni.

Il chiropratico si assicura che tutte queste strutture, soggette a possibili alterazioni biomeccaniche, rimangano allineate e ben funzionanti durante l’arco di tutta la gravidanza. Alcune ricerche inoltre, hanno dimostrato che gli aggiustamenti chiropratici durante questo periodo, favoriscano un travaglio più veloce e una fase espulsiva più sopportabile in termini di dolore.

Alcuni consigli per le donne in gravidanza sono:

  1. Evitare di accavallare le gambe, poiché questa posizione diminuisce lo spazio a disposizione del feto nella parte ventrale della pelvi. (Se proprio non resistete alla tentazione di accavallare le gambe, è più opportuno farlo al livello delle caviglie, piuttosto che delle ginocchia).
  2. Sedersi con le anche sempre più in alto delle ginocchia, al fine di mantenere l’osso sacro e il tratto lombare in una posizione di neutralità, pertanto mettendo più spazio a disposizione del feto all’interno dell’utero.

Il chiropratico può esservi d’aiuto anche se apparentemente non lamentate nessun dolore, perché rotazioni del bacino possono causare torsioni in alcuni legamenti dell’utero, che seppur non provochino alcun dolore alla mamma, rendono piuttosto complicato il posizionamento del feto per l’uscita dello stesso al momento del parto.

I legamenti più soggetti a queste torsioni sono:

  1. il legamento utero-sacrale, il quale aggiunge stabilità all’utero nel momento del passaggio del feto nel canale vaginale
  2. il legamento rotondo il quale da equilibrio all’utero nella parte anteriore
  3. il legamento largo che da equilibrio all’utero nella parte posteriore.

Come accennato in precedenza, il chiropratico: identifica, analizza e corregge tutti i fattori che possono provocare alterazioni biomeccaniche fuori dalla norma e si assicura che i muscoli rimangano sempre normo-tonici affinché essi riescano a sostenere gli sforzi maggiorati. Mantenendo inoltre una corretta mobilità vertebrale (e articolare in genere) il sistema nervoso della madre sarà privo d’interferenze nella comunicazione con il resto del corpo, pertanto garantendo, per quanto possibile, il miglior funzionamento di tutto l’organismo e in ultima analisi una gravidanza serena e uno sviluppo corretto del feto. Naturalmente i trattamenti chiropratici durante questi 9 mesi si adattano alle pazienti e saranno effettuati attraverso l’uso di tecniche dolci e delicate che non possano in alcun modo arrecare nessun tipo di danno o dolore alla paziente e al bambino.